Nutrire il corpo e la mente, alla luce delle nuove conoscenze epigenetiche Laura Garnerone

  • Laura Garnerone
  • Ultima Edizione:16.04.2019
  • Durata: 1h e 15 minuti
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Le diete vegetariane nella prevenzione e nella gestione delle patologie di grande prevalenzaDaniela La Commare

  • Daniela La Commare
  • Ultima Edizione:06.04.2019
  • Durata: 50 minuti
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Infiammazione. La madre di tutte la malattie Rosalia Sgorbati.

  • Rosalia Sgorbati
  • Ultima Edizione:06.04.2019
  • Durata: 50 minuti
  • Video
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Impatto della dieta sulla salute, attraverso la modulazione del microbiota intestinale, e le sue influenze sul cervelloSamanta Mazzocchi

  • Samanta Mazzocchi
  • Ultima Edizione:13.04.19
  • Durata: 50 minuti
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Stili alimentari e rischi sul lavoro Samanta Mazzocchi.

  • Samanta Mazzocchi
  • Ultima Edizione:14/09/19
  • Durata: 60 minuti
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Ritmi Circadiani e Rischi sul lavoro rosalia Sgorbati.

  • Rosalia Sgorbati
  • Ultima Edizione:14/09/19
  • Durata: 60 minuti
  • Video - AICQ - Settembre 2019
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Il latte. Alimento benefico o Alimento da evitare?

  • Rosalia Sgorbati
  • Ultima Edizione:23/04/18
  • Durata: 60 minuti
  • Video - Food Love - Aprile 2018
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Biografia

Laura Garnerone

Sono una Biologa, ho conseguito la specializzazione in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Milano. L’interesse verso la medicina naturale mi ha portato a conseguire il titolo di Esperta in Medicina Naturale, presso l’Università degli Studi di Milano, Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali. Ricercatrice scientifica indipendente, da anni mi dedico allo studio della cellula in ambito epigenetico, cercando di conciliare la biologia molecolare accademica con la medicina olistica.

rev. 18.04.19

Introduzione Nutrire il corpo e la mente, alla luce delle nuove conoscenze epigenetiche

L’intervento ha lo scopo di offrire una panoramica generale delle linee guida dell’alimentazione italiana (INRAN) e del Food, Nutrition, Physical Activity and the prevention of Cancer (World Cancer Research Fund - American Institute for Cancer Research).

Una corretta alimentazione è un ingrediente essenziale per conservare e mantenere un buono stato di salute in tutte le fasce d’età. La nutrizione, come molti fattori ambientali, è in grado di modificare il nostro profilo epigenetico, che a sua volta svolge un ruolo importante nell’“accensione/spegnimento” dei geni, andando a regolare, in termini più specifici, l’espressione genica

Si introdurrà anche il discorso sulle emozioni dal punto di vista biologico, poiché rappresentano una risposta dell’organismo agli stimoli ambientali. L’integrazione tra mente e corpo riveste un ruolo centrale nella qualità della vita: la repressione di alcune emozioni, dovuta a fattori di diversa origine, spesso sono causa di disagi e malattie, mentre la loro adeguata espressione favorisce il benessere e la crescita della persona

Questo significa che l’intero corpo ‘pensa’, che ogni cellula o parte del corpo ‘sente’ e prova ‘emozioni’, elabora le proprie informazione psicofisiche e le trasmette a ogni altra parte attraverso una fittissima rete di estrema varietà comunicativa. La PNEI - lo studio di come la psiche, il sistema nervoso centrale, il sistema endocrino e il sistema immunitario si influenzano vicendevolmente - sta diventando una delle branche più interessanti e in rapido sviluppo dell’intera medicina moderna.

Questa nuova disciplina attira l’interesse di psichiatri, endocrinologi e biologi molecolari. Le nuovQuesto significa che l’intero corpo ‘pensa’, che ogni cellula o parte del corpo ‘sente’ e prova ‘emozioni’, elabora le proprie informazione psicofisiche e le trasmette a ogni altra parte attraverso una fittissima rete di estrema varietà comunicativa. e intuizioni cliniche del ruolo della mente nel processo di guarigione offrono affascinanti prospettive di ricerca

rev. 18.04.19

Biografia

Daniela La Commare

Sono un Medico chirurgo specialista in Medicina interna e lavoro nel reparto di Medicina generale di un ospedale periferico della AUSL di Piacenza. Sono vegetariana da più di 20 anni e da sempre interessata alla tematica della nutrizione. Ho frequentato il corso di perfezionamento quadriennale dell’Università di Pavia sui Fondamenti razionali della Medicina cinese e conseguito un Master universitario in Alimentazione e dietetica vegetariana

rev. 18.04.19

IntroduzioneLe diete vegetariane nella prevenzione e nella gestione delle patologie di grande prevalenza

Le diete a base vegetale e le patologie di grande prevalenza. Possono le diete vegetariane influenzare lo stato di salute?

Le diete vegetariane (Plant based diets-PBDs) stanno suscitando un crescente interesse relativamente al loro potenziale utilizzo nella prevenzione e nella gestione di varie patologie croniche come malattie cardiovascolari, obesità, diabete mellito di tipo 2, ipertensione e cancro. Per dieta "Plant Based" si intende generalmente una dieta che includa l'assunzione di verdura, cereali integrali e cibi vegetali, escluda la carne e il pesce e limiti, o escluda, latticini e uova. Anche i prodotti industriali raffinati sono esclusi dalla definizione.

La scarsa, o assente, assunzione di grassi saturi e di colesterolo e l’abbondanza di frutta, vegetali, grani integrali, noci, frutta secca, soia e suoi derivati ed anche, conseguentemente, la ricchezza in fibre ed in fitocomposti (principi attivi vegetali in grado di influenzare positivamente la salute) rappresenterebbero le caratteristiche in grado di rendere questi regimi alimentari efficaci nella riduzione del rischio di patologie cosiddette del “benessere” in particolare quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesità, il cancro e le dislipidemie. Gli studi più recenti evidenzierebbero anche un potenziale utilizzo di queste diete nella gestione terapeutica di queste malattie, dato evidenziato in particolare dagli studi sui pazienti affetti da Diabete.

Per contro è ormai condiviso che le diete altamente caloriche, ricche di proteine e grassi di origine animale, carboidrati raffinati e povere di frutta e verdura (le cosiddette "Western diets") siano associate ad un'aumentata incidenza di patologie, in particolare cardiovascolari e neoplastiche. L'Organizzazione mondiale della sanità (WHO) parla di “epidemia di malattie non-trasmissibili” per fare riferimento a tutte quelle patologie che circa un secolo fa, quando si consumavano cibi non raffinati ed in gran parte di origine vegetale, non esistevano.

La posizione dell’American Accademy of Nutrition, che ha pubblicato il suo ultimo Position paper sull’alimentazione vegetariana nel dicembre 2016, è che “le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie."

rev. 24.04.19

Biografia

Rosalia Sgorbati

Sono Medico Chirurgo, Agopuntore, Nutrizionista, esperta in Omeopatia. Sono Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia. Ho conseguito il diploma di Master Universitario di II livello in Nutrizione Umana presso l'Università degli Studi di Pavia, il diploma di Agopuntura presso la scuola Alma Agom in Milano. Ho inoltre frequentato il Corso triennale in Omeopatia Unicista promosso dalla Scuola Dulcamara di Genova. Ho svolto l'incarico di medico esperto in Terapia Nutrizionale del paziente con piede diabetico presso la Divisione di Diabetologia dell'Ospedale Civile di Piacenza. Attualmente, oltre a esercitare la libera professione, sono collaboratrice docente presso la scuola di agopuntra Alma Agom. Promuovo e partecipo in Qualità di relatore ad eventi formativi sul tema della nutrizione Sono inoltre socio e Segretaria della sezione regionale AMD, Associazione Medici Diabetologi e socio Associazione Italiana Cultura Qualità AICQ.

rev. 18.04.19

IntroduzioneInfiammazione e alimentazione

Infiammazione e alimentazione: strategie alimentari utili a prevenire e a contrastare i processi infiammatori

L'infiammazione che tutti conosciamo è quella che abbiamo incontrato in forma acuta, per esempio in seguito alla banale puntura di un insetto, quando a livello cutaneo abbiamo notato la comparsa dei classici sintomi quali rossore, calore, gonfiore, dolore. Il processo infiammatorio è considerato il primo meccanismo di difesa messo in atto dal nostro organismo per far fronte ad un’invasione, provocata da un agente traumatico, batterico o di altra natura..

Negli ultimi anni, tuttavia, vediamo accanto a questa forma acuta emergere un altro tipo di infiammazione, di natura cronica, che si presenta con un basso livello infiammatorio (low grade inflammation) e non esordisce con sintomi evidenti, denominata per questo motivo infiammazione silente.

Nonostante l’evoluzione più subdola e la mancanza dei campanelli d’allarme presenti nella versione acuta gli ultimi studi considerano questa forma responsabile della maggior parte delle malattie che affliggono l’uomo del nuovo millennio. La ricerca delle cause ha focalizzato l’attenzione sugli stili di vita attuali.

Vedremo in che modo e attraverso quali meccanismi proprio questi moderni lifestyle, tra cui anche abitudini alimentari errate, sono coinvolti in questo processo, e le ragioni per cui l’organismo si vede costretto ad attivare una reazione difensiva rappresentata dal processo infiammatorio. Comprenderemo infine quali strategie alimentari - e non solo - possiamo utilizzare per diminuire i fattori di rischio e disinnescare i meccanismi coinvolti, ripristinando una condizione più in sintonia con un modello di equilibrio e di salute.

rev. 18.04.19

Biografia

Samanta Mazzocchi

Sono un medico chirurgo, con specializzazione in Gastroenterologia conseguita presso l’Università di Pavia. La passione verso la medicina integrata mi ha portato all’Università di Pisa dove ho frequentato il Corso di Perfezionamento in Fitoterapia. Successivamente nel febbraio 2017 ho conseguito, presso l’università Politecnica delle Marche, il Master in alimentazione e dietetica vegetariana. Lavoro presso UO di Medicina in un Ospedale periferico dell’AUSL di Piacenza.

rev. 18.04.19

Introduzione ll microbiota intestinale

“Siamo sempre stati portati a credere che le conseguenze dell’alimentazione fossero dipendenti dal contenuto nutrizionale dei singoli alimenti.
Sulla base delle funzioni metaboliche esercitate dalla microflora intestinale, appare evidente come il valore nutritivo ed energetico del cibo non sia un valore assoluto ma largamente influenzato dalle capacità digestive del microbiota del singolo individuo. “

PRIMA PARTE

La dieta rappresenta il fattore ambientale che ha maggiore influenza sulla composizione del microbiota intestinale. L’interazione tra dieta e microbiota è però reciproca, il microbiota agisce sulle sostanze nutritive introdotte con la dieta, ed il cibo ha impatto sul sistema microbico intestinale. Molti dei benefici della dieta a base vegetale potrebbero essere mediati dal microbiota intestinale,

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i cui batteri non hanno solo differenze funzionali ma anche metaboliti specifici da loro prodotti, che cambiano a seconda della dieta assunta dall’ospite. Il nostro moderno stile di vita e l’abitudine ad una dieta occidentale, hanno portato ad una riduzione dei diversi ceppi batterici intestinali, con un aumento di incidenza di numerose patologie cronico-degenerative.

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Pertanto dobbiamo riconsiderare le nostre abitudini dietetiche, al fine di ristabilire una composizione del microbiota oramai persa, e permettere che essa riacquisti le capacità e le funzioni ottimali. Una dieta povera di grassi e ricca di fibre potrebbe risultare protettiva nei confronti delle malattie croniche attraverso la modulazione del microbiota intestinale.

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Una dieta plant-based è un primo importante passo avanti in modo da mantenere un microbiota diversificato, dato che le fibre rappresentano il substrato principale per nutrire le comunità microbiche intestinali. Quindi la priorità deve essere il consumo di vegetali, frutta e legumi, conosciuti come ricche fonti dietetiche di fibra.

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Mentre la dieta occidentale attuale presenta elevate quantità in lipidi e carboidrati semplici, a discapito delle fibre, associata infatti ad una scarsa diversità del microbiota.

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SECONDA PARTE

Una serie di studi recenti ha allargato il quadro delle relazioni tra batteri intestinali e cervello. Mentre è da tempo noto che condizioni di forte stress dell’organismo provochino alterazioni delle funzioni intestinali modificando la motilità, la permeabilità epiteliale e il livello infiammatorio;

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è meno diffuso il concetto che segnali provenienti dall’intestino possano avere effetti sull’umore, il comportamento e la funzione cognitiva. La flora intestinale produce molecole neuroattive (serotonina, melatonina, GABA , adrenalina, noradrenalina, dopamina, istamina e acetilcolina).

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Nuove ricerche mettono in luce che l’incremento in catecolamine nel lume intestinale alterano il profilo di espressione genica in alcuni ceppi batterici alterando i tassi di crescita rela¬tiva delle diverse popolazioni e aumentando il livello di virulenza di alcuni ceppi microbici con tutte le innumerevoli conseguenze in termini di alterazione dell’equilibrio.

rev. 18.04.19

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Biografia

Samanta Mazzocchi

Sono un medico chirurgo, con specializzazione in Gastroenterologia conseguita presso l’Università di Pavia. La passione verso la medicina integrata mi ha portato all’Università di Pisa dove ho frequentato il Corso di Perfezionamento in Fitoterapia. Successivamente nel febbraio 2017 ho conseguito, presso l’università Politecnica delle Marche, il Master in alimentazione e dietetica vegetariana. Lavoro presso UO di Medicina in un Ospedale periferico dell’AUSL di Piacenza.

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Introduzione Stili alimentari e rischi sul lavoro

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PRIMA PARTE

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SECONDA PARTE

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rev. 18.07.19

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Biografia

Rosalia Sgorbati

Sono Medico Chirurgo, Agopuntore, Nutrizionista, esperta in Omeopatia. Sono Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia. Ho conseguito il diploma di Master Universitario di II livello in Nutrizione Umana presso l'Università degli Studi di Pavia, il diploma di Agopuntura presso la scuola Alma Agom in Milano. Ho inoltre frequentato il Corso triennale in Omeopatia Unicista promosso dalla Scuola Dulcamara di Genova. Ho svolto l'incarico di medico esperto in Terapia Nutrizionale del paziente con piede diabetico presso la Divisione di Diabetologia dell'Ospedale Civile di Piacenza. Attualmente, oltre a esercitare la libera professione, sono collaboratrice docente presso la scuola di agopuntra Alma Agom. Promuovo e partecipo in Qualità di relatore ad eventi formativi sul tema della nutrizione Sono inoltre socio e Segretaria della sezione regionale AMD, Associazione Medici Diabetologi e socio Associazione Italiana Cultura Qualità AICQ.

rev. 18.04.19

Introduzione Rischi Circadiani e Rischi sul lavoro

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PRIMA PARTE

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SECONDA PARTE

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Biografia

Rosalia Sgorbati

Sono Medico Chirurgo, Agopuntore, Nutrizionista, esperta in Omeopatia. Sono Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia. Ho conseguito il diploma di Master Universitario di II livello in Nutrizione Umana presso l'Università degli Studi di Pavia, il diploma di Agopuntura presso la scuola Alma Agom in Milano. Ho inoltre frequentato il Corso triennale in Omeopatia Unicista promosso dalla Scuola Dulcamara di Genova. Ho svolto l'incarico di medico esperto in Terapia Nutrizionale del paziente con piede diabetico presso la Divisione di Diabetologia dell'Ospedale Civile di Piacenza. Attualmente, oltre a esercitare la libera professione, sono collaboratrice docente presso la scuola di agopuntra Alma Agom. Promuovo e partecipo in Qualità di relatore ad eventi formativi sul tema della nutrizione Sono inoltre socio e Segretaria della sezione regionale AMD, Associazione Medici Diabetologi e socio Associazione Italiana Cultura Qualità AICQ.

rev. 18.04.19

Introduzione Il Latte alimento benefico o da evitare

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PRIMA PARTE

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SECONDA PARTE

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